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I guanti di protezione
per le mani e gli arti
superiori

 

In ambito di sicurezza sul lavoro le mani, e più in generale gli arti superiori degli operatori sono esposti a pericoli di infortunio e a vari rischi nel corso delle più svariate attività.

Le statistiche indicano che gli infortuni alle mani rappresentino un terzo del volume complessivo degli infortuni sul lavoro. Ma, attenzione, è limitativo pensare che i rischi per gli arti superiori siano limitati agli ambiti lavorativi. Infortuni e ferite più o meno gravi alle mani sono sempre più frequenti anche in contesti domestici o attività del tempo libero come fai da tè, pulizie e manutenzione della casa, giardinaggio, cura dei veicoli, attività sportive, ecc.

Si tratta pertanto di aspetti su cui è bene porre la massima attenzione, in linea con le disposizioni normative, sempre più puntuali, degli ultimi anni.

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DPI specifici per proteggere le mani dagli infortuni: le macro-tipologie

L’impiego di DPI (dispostivi di protezione individuale) specifici per le mani, dai guanti monouso a quelli idonei a più utilizzi, secondo le indicazioni del produttore, oltre che adatti al contesto specifico, costituiscono il presupposto essenziale per limitare i rischi per i lavoratori ma anche per gli hobbisti intenti in attività potenzialmente pericolose.

In funzione della mansione o delle azioni da compiere, cambiano le caratteristiche del guanto. Occorre sempre tenere presenti la combinazione che verte sulla necessità di protezione – che rappresenta l’aspetto più importante – e la libertà di movimento, necessaria a compiere le singole azioni da svolgere.

Il mercato offre pertanto diverse macro-tipologie di guanti da lavoro, come:

Guanti a manopola

consigliati per lavori pesanti e indicati per la protezione da possibili lesioni derivanti da attività meccaniche (trasporto, lavori di imbracatura, smistamento e riparazioni, presa o sostegno di oggetti di grandi dimensioni)

Guanti a tre dita

indicati per utenti che necessitano una maggiore operatività con le dita (saldatura, molatura e riparazioni, ecc.)

Guanti a cinque dita

consigliati per tutti i casi in cui è richiesta un’elevata destrezza delle mani

Guanti a mezze dita

indicati per attività per la quale si richiede, oltre a un’elevata destrezza, anche la sensibilità tattile

 

Normativa di riferimento dei DPI di protezione degli arti superiori

I guanti da lavoro prevedono il rispetto di una serie importanti di norme. Innanzitutto occorre dire che, complessivamente, sono disciplinati all’interno del D.Lgs. n. 81/2008, Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro, dal momento che si tratta di dispositivi di protezione individuale. Occorre quindi fare riferimento all’Allegato VIII, punto 4.

Parliamo di normative rispondenti a due direttive europee che fissano i criteri di costruzione e di progettazione: Dir. Eur. 89/686/CEE e ss.mm.ii., recepita in Italia con D.Lgs. n. 476/1992, e norma UNI EN 420.

Per quanto riguarda il Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro si tratta di un testo che ha sorpassato la precedente normativa che faceva capo al D.Lgs. n. 626/1994. Lo stesso Testo Unico è stato integrato e modificato dal D.Lgs. n. 106/2009 che garantisce la tutela dei lavoratori in materia di salute e sicurezza negli ambienti lavorativi.

Quest’ultima norma stabilisce l’obbligo per il datore di lavoro di effettuare l’analisi dei rischi di natura chimica, fisica e biologica associati alle mansioni lavorative, alle macchine, alle attrezzature e alle sostanze utilizzate o comunque presenti nell’ambiente di lavoro e di attuare prioritariamente misure di prevenzione eliminando o quantomeno riducendo al minimo, i rischi connessi con l’attività lavorativa e attuando le necessarie misure di protezione, collettive e individuali, contro gli ineliminabili rischi residui.

In queste misure rientrano i dispositivi di protezione individuale (DPI), tra cui i guanti da lavoro, in qualità di attrezzature destinate a essere indossate dal lavoratore per proteggerlo contro uno o più rischi.

I DPI sono esplicitamente disciplinati dal T.U. al Titolo III, Capo II, Art. 74, parlando di

qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggere contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la propria sicurezza o la salute durante il lavoro, nonchè ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.

Stando all’art. 76 del D.Lgs. n. 81/2008, sono previsti degli obblighi relativi a questi dispositivi che devono necessariamente:

  • essere conformi alle norme di cui al D.Lgs. n. 475/1992 e ss.mm.ii.;
  • essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore;
  • essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro;
  • tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore;
  • poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità;
  • essere tra loro compatibili e tali da mantenere, anche nell’uso simultaneo, la propria efficacia nei confronti del rischio e dei rischi corrispondenti, in caso di rischi multipli che richiedono l’uso simultaneo di più DPI.
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Le norme relative alle protezioni specifiche

I guanti di protezione, inoltre, devono rispettare le norme specifiche di riferimento. Di seguito le principali:

Norma Titolo
UNI 5262 Elastomeri: prodotti finiti. Guanti di protezione industriale
UNI EN 374-1 Guanti di protezione contro prodotti chimici e microrganismi – Parte I: Terminologia e requisiti prestazionali
UNI EN 374-2 Guanti di protezione contro prodotti chimici e microrganismi – Parte II: Determinazione della resistenza alla penetrazione
UNI EN 374-3 Guanti di protezione contro prodotti chimici e microrganismi – Parte III: Determinazione della resistenza alla permeazione dei prodotti chimici
UNI EN 374-4 Guanti di protezione contro prodotti chimici e microorganismi - Parte IV: Determinazione della resistenza alla degradazione per i prodotti chimici
UNI EN 381-1 Indumenti di protezione per utilizzatori di seghe a catena portatili. Banco di prova per la verifica della resistenza al taglio con una sega a catena
UNI EN 381-4 Indumenti di protezione per utilizzatori di seghe a catena portatili. Metodi di prova per guanti di protezione per l’utilizzazione di seghe a catena
UNI EN 381-7 Indumenti di protezione per utilizzatori di seghe a catena portatili. Requisiti per guanti di protezione per l’utilizzazione di seghe a catena
UNI EN 388 Guanti di protezione contro i rischi meccanici
UNI EN 407 Guanti di protezione contro i rischi termici (calore e/o fuoco)
UNI EN 420 Guanti di protezione – Requisiti generali e metodi di prova
UNI EN 421 Guanti di protezione contro le radiazioni ionizzanti e la contaminazione radioattiva
UNI EN 511 Guanti di protezione contro il freddo
UNI EN 659 Guanti di protezione per vigili del fuoco
UNI EN 1082-1 Guanti e proteggi-braccia contro tagli e coltellate causati da coltelli a mano. Guanti e proteggi-braccia di maglia metallica
UNI EN 1082-2 Guanti e proteggi-braccia contro tagli e coltellate causati da coltelli a mano. Guanti e proteggi-braccia costruiti con materiale diverso dalla maglia metallica
UNI EN 1082-3 Guanti e proteggi-braccia contro tagli e coltellate causati da coltelli a mano. Prova di taglio da impatto per tessuto, cuoio ed altri materiali
UNI EN 14328 Guanti e proteggi-braccia contro tagli e coltellate causati da coltelli motorizzati. Requisiti e metodi di prova
EN ISO 10819 Vibrazione e urti meccanici – Vibrazioni al sistema mano-braccio. Metodo per la misurazione e la valutazione della trasmissibilità delle vibrazioni dai guanti al palmo della mano
UNI EN 12477 Guanti di protezione per saldatori
UNI 11115 Dispositivi di protezione individuale. Guanti di protezione per rischi meccanici – Guida per la selezione
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Le marcature dei guanti da lavoro

Ogni guanto da lavoro deve presentare obbligatoriamente una marcatura.

Normalmente questa viene stampata sul dorso del guanto, riportando le seguenti informazioni:

  • Identificazione del fabbricante;
  • Taglia;
  • Modello;
  • Riferimento alla norma;
  • Marcatura CE;
  • Pittogramma;
  • Livelli di prestazione

La marcatura, normalmente, è stampigliata sul dorso del guanto e riporta almeno le seguenti informazioni:

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I guanti da lavoro, come tutti i DPI, devono prevedere poi una nota informativa di accompagnamento che contenga, oltre ai requisiti di sicurezza:

  • L’indicazione dei tipi di lavoro per cui il prodotto è adatto, con l’avvertenza riguardante le categorie di lavoro in cui l’attrezzatura potrebbe esporre al rischio di lesioni, precisando in particolare i rischi associati a utensili elettrici e macchine elettriche con parti in movimento;
  • Le indicazioni per la scelta della taglia adatta all’utilizzatore;
  • Le indicazioni per indossare e adattare il guanto e il proteggi-braccio sul corpo dell’utilizzatore;
  • L’avvertenza che l’attrezzatura deve essere utilizzata solo nella forma in cui è fornita;
  • Istruzioni per la pulizia e per la sterilizzazione appropriata ai diversi tipi d’uso, compresa un’avvertenza relativa ai trattamenti di cui è noto un effetto dannoso sul prodotto e l’effetto di ripetuti cicli di pulitura;
  • Le istruzioni per l’immagazzinamento;
  • Un’avvertenza riguardante gli effetti sul livello di protezione provocati dall’invecchiamento, dall’usura, dai fattori ambientali e dai prodotti chimici compresi oli e solventi;
  • Le istruzioni aggiuntive:
    – il riconoscimento della degradazione del dispositivo;
    – i criteri da usarsi per decidere se un prodotto deve essere riparato o sostituito.
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Livelli di prestazione e classificazione dei guanti di protezione

Nella scelta dei guanti da lavoro è estremamente importante consultare i livelli prestazionali, oltre agli aspetti che attengono a ergonomia, confortevolezza e taglia.

I livelli di prestazione (indicati con LP) sono correlati ai diversi tipi di rischi, presentando un numero che indica una particolare categoria, in base alle prove di laboratorio che sono state effettuate.

La classificazione prevede diversi livelli prestazionali: il numero massimo può essere 4 o 5 o 6 a seconda dei rischi. Più il numero del livello prestazionale è elevato (esempio: 6) più il guanto offre protezione. Il numero 0 significa invece che non sono state effettuate prove oppure che il guanto si trova al di sotto del livello minimo di prestazione ammesso, pertanto è sconsigliato per un rischio di una certa entità. Un livello di prestazione X indica che il metodo di prova non è adeguato al campione di guanto testato.

 

Importanza della taglia giusta

 

I guanti di protezione, al fine di garantire sia la sicurezza che l’operatività, devono aderire perfettamente, in special modo in corrispondenza della punta delle dita e degli spazi interdigitali.

Diversamente, se non sono perfettamente idonei, sia in eccesso che in difetto, per il singolo operatore possono interferire con la destrezza e la capacità operativa, esponendolo a rischi potenziali.

Possono, per esempio, causare frizioni se troppo stretti, danneggiando lo strato esterno della pelle provocando un’irritazione cutanea.

Per agire correttamente occorre seguire la procedura indicata dallo specifico DPI.

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I possibili rischi da cui devono proteggere i guanti da lavoro

La scelta del guanto, come anticipato, deve essere fatta in funzione dei rischi a cui è sottoposto il lavoratore o l’hobbista. Questi sono, principalmente:

Non vanno poi dimenticate le attività cosiddette del tempo libero, dal fai da te, al giardinaggio alla manutenzione della casa o della macchina.
Per queste mansioni esistono guanti in grado di mantenere al sicuro le mani, anche al di fuori delle attività professionali.

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Focus sui guanti monouso

Nel corso degli ultimi anni, all’interno di particolari settori, si è notevolmente esteso l’uso dei guanti monouso, contestualmente alla ricerca industriale che ha permesso la creazione di modelli comodi e al tempo stesso estremamente efficaci.

Tra questi settori c’è anche quello medico-sanitario. In questo ambito i guanti vanno cambiati in casi ben delineati quali:

  • Per procedure diversificate sul paziente o se il guanto rimane a lungo a contatto con sangue o altri liquidi organici
  • Nei casi di contatto con sostanze chimiche in grado di danneggiarli
  • Nei casi di intervento prolungato
  • Se occorre una pausa tra le manovre antisettiche
  • Per un eventuale prolungato contatto con sudore o altri liquidi organici
  • Tra un paziente e l’altro
  • Quando presentano lacerazioni, fori, danneggiamenti
  • Dopo ogni procedura in cui può avere avuto luogo una contaminazione
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Evoluzione tecnologica dei guanti da lavoro

Nel corso degli anni l’evoluzione tecnologica ha toccato anche il settore dei guanti da lavoro, migliorandone le prestazioni e l’usabilità.

Alla base di questo progresso è importante ricordare l’introduzione di nuovi materiali come il nylon o la fibra di vetro, materiale particolarmente indicato per soluzioni antigraffio e antistatiche. Da segnalare anche l’utilizzo della gomma termoplastica (sigla TPR) idonea, viste le proprietà, per guanti in grado di offrire protezione da impatti accidentali.

In tutti questi casi i guanti vengono testati al fine di garantire una tutela a norma di legge, per diversi aspetti come:

  • Innocuità: i materiali con cui è realizzato il guanto, comprese le cuciture e i bordi, non devono danneggiare la salute dell’operatore e la sua igiene;
  • Ergonomia
  • Confortevolezza
  • Destrezza
  • Trasmissione e assorbimento del vapore acqueo: i guanti devono permettere la permeabilità al vapore acqueo in modo che le mani dell’operatore possano agire in una situazione di benessere.
  • Pulizia
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Per un acquisto sicuro ecco le soluzioni OXA

Dove acquistare i guanti di protezione e altri dispositivi per la sicurezza? Il web offre molteplici soluzioni, non sempre affidabili, così come molti negozi generalisti che offrono, tra tanti oggetti, anche DPI per la sicurezza sul lavoro.

Sul versante della sicurezza, però, non ci si può permettere leggerezze.

Un’azienda come OXA, da 23 anni opera la sicurezza delle persone, pertanto, oltre a commercializzare i prodotti, supporta aziende, lavoratori e semplici appassionati nella scelta di dispositivi per la protezione individuale e antinfortunistica più idonei alle singole esigenze, con una consulenza puntuale, affidabile e mirata.

OXA mette a disposizione degli utenti due store fisici con un’ampia gamma di prodotti per lavorare in salute e in sicurezza: quello storico di San Lazzaro di Savena e il nuovo store di Forlì.

Accanto ai negozi c’è il sito web dell’azienda , raggiungibile all’indirizzo oxa.it.

Sia online che in negozio OXA permette ai visitatori e ai potenziali acquirenti il vantaggio di gamme complete e un servizio di assistenza pre e post vendita ai massimi livelli.

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